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martedì, 09 settembre 2008

Toscana

Mi sa di banale dire che la Toscana è bella, però cacchio... com'è bella la Toscana!

A 4 o 5 anni di raccolta di olive nel casolare del mio amico Jacopo, un'estate nello stesso e 4 Lucca Comics si aggiungono 3 settimane fantastiche ai miei vagabondaggi nella terra di Dante, Puccini e della Coop.

Io e la mia dolce metà abbiamo alloggiato in un agriturismo\residence a dir poco fantastico, con tanto verde, tanta pace, tanto buon cibo, tanto buon vino, tanta buona birra e tanti, ma tanti olandesi.

La nostra casetta, piccola ma spaziosa, aveva una veranda coperta che si affacciava su un paesaggio mozzafiato dominato da lecci, ulivi e una grossa agave. Saranno indimenticabili i pomeriggi oziosi trascorsi lì, per non parlare delle buie sere a guardare sul pc la quarta serie di Lost!

Le città che abbiamo visitato tolgono il fiato, sia le più grandi, come Firenze con la sua arte, che le più piccole, come Castagneto Carducci con il suo silenzio.

Castagneto e Bolgheri sono due perle: antichi borghi medievali traboccanti di storia e tradizione.
Firenze è spettacolare, e sono rimasto tantissimo tempo ad ammirare e fotografare tutte le statue sotto la Loggia dei Lanzi, in particolare il Perseo (trascurando un po' il più famoso, ma a mio gusto meno emozionante David). Ovunque ti giri rimani a bocca aperta: Santa Maria Novella e la Trinità di Masaccio, il Duomo, il Battistero e le sue porte dorate, Ponte Vecchio, la casa di Dante, piazza della Signoria e gli Uffizi, che costano cari ma ne vale la pena.
Lucca è la città dove vivrei: calma, tranquilla, bella e piena di cultura. Il giro delle mura in bicicletta è stata la cigliegina sulla torta di questa vacanza. Inoltre Lucca ama il fumetto, questo è sicuro: fumetterie in pieno centro e una mostra allestita davvero bene dedicata ad Hugo Pratt ne sono la testimonianza. Evviva Lucca allora, e a presto (meno di due mesi)!
Se Lucca è la città del fumetto, Volterra è la città fantasy d'Italia: c'è una via che è il paese dei balocchi per uno come me, dal momento che parecchi negozi sono arredati con torce, candele, draghi, spade ed armature! San Gimignano è simile, e piena di draghetti sui muri delle vie!
Poi c'è sempre la pecora nera, non me ne vogliano i pisani, ma ho trovato Pisa davvero... snervante! E brutta. E incasinata. E cara. E ce ne siamo andati via dopo due ore. E la torre è piccola, tiè.

Insomma, una bellissima vacanza!
Io e Silvia siamo anche stati ospiti per tre giorni nel casolare dell'amico di cui ho parlato prima. Ebbene, devo dire che sono stati tre giorni davvero strani, e se lo sono stati per me, figuriamoci per Silvia!! Sì perchè finalmente ho giocato a D&D! E mi è piaciuto un mondo!!! In quei tre fatidici giorni, un nano barbaro berserk (io), una mezzelfa stregona (Silvia), un samurai antipaticissimo (il mio amico) e un'elfA (l'amicO del master) dalla voce profondissima con una cotta per il samurai e affiancata dal suo draghetto immaginario, creduto da lei reale, la quale si guadagnava da vivere intagliando nel legno figure di draghi viola, essendo lei nata e cresciuta tra questi fantomatici esseri, hanno macinato uno dopo l'altro i piani di una torre intrisa di mistero e pericolo! Bello! Avvincente! Ci voglio rigiocare!
Ah, e Silvia si è divertita anche più di me a lanciare palle di fuoco sospesa in aria contro un monaco. Alle tre di notte eravamo al secondo piano della torre e le ho chiesto: "amore, se sei stanca per me va bene smettere, non ti preoccupare..." e lei: " ma che dormire, saliamo al terzo piano!!"

Che bella vacanza! Ho ritrovato un amico, la voglia di visitare posti nuovi, il fascino di un gioco di ruolo ma soprattutto lo stare insieme alla mia ragazza! Ci voleva!

VIVA IL CINGHIALE IN SALMI!!
- Elderion così ha scritto -viaggi, io me medesimo, coltivare cultura
- in data 00:22 -
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- commenti (5) -
venerdì, 20 luglio 2007

Cara, vecchia Trenitalia!

Ha inizio la saga, ha inizio la leggenda.
Questa è la storia di due ragazzi e un viaggio.
Questa è la mia storia, e ve la narrerò così come si presenta alla mia mente...

...male, molto male!

La premessa è: io e la mia ragazza venerdì prossimo partiremo per la Puglia, dove staremo tre settimane per poi dirigerci direttamente in Trentino, dove ne trascorreranno altre due.
Ci andremo in treno.
Tralasciamo il problema dei bagagli, perchè c'è ben altro di cui preoccuparsi. E cioè:

-mia madre
-mia sorella
-mia nonna
-il cane

Mia madre è l'eterna indecisa, è per colpa sua che ci siamo ridotti a prenotare i posti pochi giorni prima della partenza. Mia sorella è scontrosa e crea problemi alla mia povera Silvia... praticamente non la vuole... ma lei la conquisterà! Mia nonna è viziata e non vuole viaggiare di notte seduta, vuole la cuccetta. Il cane... è un cane, e questo basta!

Come si dovrebbe svolgere il viaggio (teoricamente):

partenza da Milano venerdì 27, arrivo a Lecce sabato 28
                                                                         

partenza da Lecce venerdì 17 (urgh), arrivo (madre, nonna, sorella, cane) a Milano sabato 18
                                                                   arrivo (Silvia, io) a Bolzano sabato 18

Disposizioni: io, Silvia, madre, cane seduti
                         nonna, sorella in cuccetta

Al mio ritorno avrete la cronaca di quest'epopea, ma dubito che sarà estenuante come la prenotazione.

Mi spiego.

Memore di un fatto accaduto alla mia professoressa di inglese, la quale, dopo aver pagato con carta di credito sul sito di Trenitalia, si è trovata 5000 euro accreditati sul suo conto con viaggi da e verso posti che spaziano da Roma a Vergate sul Membro, preferisco prenotare i posti e poi pagare in contanti in uno dei vari modi messi a disposizione dal sito. Dunque mi accingo a prenotare posti a sedere e cuccette, e tutto va per il verso giusto.
Il giorno dopo, per prendere fisicamente i biglietti, mi reco nell'esercizio più comodo che mi indica il sito: la ricevitoria Sisal di Cesano Maderno, il mio paese. Illuso. Il vecchissimo giornalaio, perchè il ricevitore Sisal è un giornalaio, mi guarda con aria spenta come a dire "treno? Cosa sarebbe?".
Provo tutte le ricevitorie Sisal nel raggio di 50 km (saranno stati meno, ma il caldo me li ha fatti sentire tutti e anche di più) e a fine mattinata ho la sensazione di essere caduto in un buco temporale e di essere capitato in un'epoca ante-treno. Mi giro intorno alla ricerca di Benigni e Troisi, perchè ormai non mi restava che piangere (e non avevo neanche i 3 fiorini), ma non trovai neanche loro. Saranno impiegati Sisal.
Sconfortato mi faccio i km che mi separano da Seregno, fiondandomi in stazione. Vedo un treno e tiro il fiato, sono ancora nel 2007.
Qui riesco a confermare due dei 4 biglietti che mi servono: l'andata per 5 persone da Milano a Lecce e il ritorno per 2 da Lecce a Bolzano. Gli altri due biglietti è impossibile comprarli, dato che il codice che ho portato in stazione sembra sbagliato.
Niente paura, torno a casa, stampo l'e-mail che mi hanno mandato a conferma, con su il codice esatto e torno nel pomeriggio.
Visto che il bigliettaio di Seregno sembrava addormentato e che davo a lui la colpa di aver sbagliato a digitare o leggere il codice (io non sbaglio mai, si sa), provo la stazione di Desio.

Informazione per chi ne ha bisogno: la biglietteria di Desio chiude di pomeriggio. Ora lo so.

Ricorro a Seregno. Ridò i codici. Risono sbagliati.

Sull'e-mail: la prenotazione è avvenuta con successo.
Dal vivo: non esiste nessuna prenotazione, mi spiace signore.

Così faccio l'unica cosa possibile: riprenoto dal vivo, pagando subito. Si può, miracolo!

-Ok, prenotiamo un posto singolo per mia mamma, sul treno delle 21.57 da Lecce a Milano

Il bigliettaio smanetta sul suo computer

-Mi spiace, signore, non ci sono treni a quell'ora
-No, scusi, io ho un altro biglietto per quello stesso treno, quello stesso giorno, controlli meglio

Il bigliettaio ricontrolla

-No, nessun treno
-Guardi, è il 924, controlli meglio
-Mi faccia vedere l'altro biglietto, perchè qui non c'è il treno che dice lei
-Ok, ecco qui, ora che ha visto, per favore, mi dica tutti gli orari che ha sul computer, perchè a me sembra impossibile che non ci sia, magari le sta sfuggendo.
-Vabbeeeene. Allora, Milano - Lec..
-Lecce-Milano, vorrà dire
-AAAAAAAAAAAAAAAAH

-_-

Finalmente, prendo il biglietto per mia madre. Ora la parte più difficile: la cuccetta per mia nonna e mia sorella.

-Mi spiace, sono tutte prese.
-Ieri quando ho prenotato ce n'erano ancora
-Ma se ha prenotato allora perchè...
-Perchè il codice che mi avete dato non funziona, lo sa benissimo. Controlli meglio le cuccette, ieri c'erano
-Infatti l'ultima è stata presa ieri

E qui mi sorge il dubbio:

-Presa da chi?
-Non posso dirl..
-PRESA DA CHI?
-Ok, non si scaldi... il nome è ****** *******
-...
-Che c'è?
-Sono io
-Mi dia il codice allora
-NON FUNZIONA QUEL CODICE!
-E allora niente cuccetta.

Perfetto, mi sono fottuto il posto da solo.
Dico al bigliettaio che la cuccetta non era per me e che quindi devo prima chiedere conferma per comprare il posto in poltroncina per mia nonna.
Mi volto.
Chiamo, ricevo conferma.
Mi giro.

LA BIGLIETTERIA RIMARRA' CHIUSA DALLE ORE 15.05 ALLE ORE 15.35

Naturalmente, dopo aver aspettato sotto il caldo di questi giorni, dopo che le mie unghie hanno iniziato a liquefarsi, alle 15.35 la biglietteria ha riaperto, il bigliettaio era lo stesso ma ho dovuto ricominciare la trafila perchè il gentile signore non si ricordava più di me.

Non ci resta che piangere.
- Elderion così ha scritto -viaggi, io me medesimo, piccola galleria degli orrori
- in data 21:41 -
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- commenti (4) -