Il padre di Lost torna a giocare con il tempo in questo suo Star Trek, e lo fa davvero bene! Nel film ci sono tanti di quei piani temporali diversi, che a ripensarci mi è venuto il mal di testa!
enare le mani.
-Cara, ho avuto l'idea per un film bellissimo, stupefacente, hai presente quello con i fantasmi che ho fatto un po' di tempo fa? Di più!
una neurotossina che vedendo poca gente decide di passare la serata in un posto più affollato è abbastanza insolita. A meno che la neurotossina fosse la Particella di Sodio straincazzata!
Hiro Nakamura è una miniera di citazioni. Dal "Grande Giove" che esclama parlando con se stesso (ricordate Doc di "Ritorno al futuro"?) alle citazioni di fumetti storici. Per non parlare di suo padre, che è niete poco di meno che il signor Sulu! Comunque, Hiro ha un potere non comune e poco sfruttato anche nei fumetti: manipola il tempo, può spostarsi avanti e indietro a suo piacimento e dunque anche teletrasportarsi, Un po' Nightcrawler, un po' Legione insomma. Ma la somiglianza più grande, coerente con la sua... giapponesità... è con Trunks di Dragonball: stessa spada, stessi vestiti cyberpunk, stessi capelli lunghi, stesso viaggio dal futuro per avvertire i compagni nel passato del pericolo imminente che corre il pianeta.
Anche se il potere di Peter Petrelli non è più così insolito dopo che è stato sdoganato anche al grande pubblico dal film degli X-Men con Rogue, trovo estremamente insolito e coraggioso da parte degli autori affidare la parte principale della serie ad un personaggio che di fatto è un "parassita".
Un potere interessante quello di Claire Bennet, la rigenerazione cellulare. Il fattore rigenerante è proprio di Wolverine, personaggio molto conosciuto, ormai, anche dai "non addetti ai lavori". Allora cosa lo rende insolito? Bè... c'è pochissima azione in un potere di difesa come questo e persino ad un personaggio carismatico come Logan servono degli artigli per risultare interessante. E infatti Claire non è questo gran che come eroina!
Per Niki Sanders non trovo corrispondenze nei fumetti. E' il classico doppio, il dottor Jeckyll e il signor Hyde. Il suo è un potere interessantissimo, non tanto per quello che può fare, quanto per le domande che apre. Domande come: è lei ad avere la capacità di ospitare la sorella nel suo corpo, o è la sorella la vera "eroina"?
Isaac Mendez è un veggente, ma la particolarità è che dipinge il futuro in stile fumettistico!
D.L. Hawkins possiede il potere di rendersi intangibile. Potere insolito che hanno personaggi sconosciuti ai più, ma amati dagli appassionati, come Kitty Pryde o La Visione
Micah Hawkins ha affinità con i manga. Il suo potere di interagire con computer e sitemi tecnologici mi ricorda molto Satsuki Yatoji, una dei sette messaggeri del fumetto delle Clamp, X\1999, la quale poteva tramite la "Bestia" collegarsi con tutti i sistemi computerizzati di Tokyo, instaurando con essi un rapporto morboso, che sfocia poi nella gelosia della macchina verso la donna.
Dal momento che sto ancora guardando le puntate su Italia 1 di questo bellissimo telefilm vorrei aspettare la fine della prima serie (che, come mi dice Shelidon, ha una fine vera e propria e non bisogna aspettare anni per capirci qualcosa) per parlarne approfonditamente.
Nathan Petrelli è il classico Superman: vola, è velocissimo, è bello e aitante, ha il mascellone e il ciuffo ribelle. Un tocco di originalità anche a lui, però: se da una parte Nathan ha aspetto e poteri del supereroe buono per antonomasia, il suo carattere e la sua spocchia sono in completa antitesi con il timido giornalista di Metropolis. Anche il suo stato sociale è diverso. Insomma, è un Superman antipatico e negativo. Lo sarebbe ancora di più se iniziasse anche lui ad infilarsi le mutande sopra i pantaloni!

Claude Raines, l'uomo invisibile, spartisce il potere con Sue Storm e il nome con l'attore che portò sul grande schermo negli anni '30 The Invisible Man, Claude Rains
Chi di voi mi conosce è ben abituato alla mia avversione verso questa serie di libri\film. Per mero pregiudizio non ho mai letto le pagine di Harry Potter, ma ho visto tutti i film. Non è cosa a cui sono molto avvezzo, di solito leggo prima di vedere, ma a questo proprio non riesco neanche ad avvicinarmi. Sarà orticaria, o campi magnetici strani.
Un film. Niente di più. Nè bello nè brutto, semplicemente insipido.
Troppa carne al fuoco, troppi personaggi da trattare, troppe storie da intersecare, con il risultato che tutto viene sviluppato sommariamente e di fretta.
Inanzi tutto, il costume nero. Nessuno si aspettava di vedere su schermo le Guerre Segrete, ma nessuno si aspettava anche l'arrivo del simbionte descritto in una maniera che si può riassumere in poche parole:
meteorite cade sulla terra, sbonk. Alieno si appiccia a Peter, splok.
Nessuno si chiede perchè questo meteorite cadendo su un pianeta che ha un'area di 510 065 285 km quadrati, tra ben 5 continenti tra i quali scegliere sceglie l'America, lo stato del New York, che ha una densità di popolazione di 157,07 persone a km quadrato, e non una città qualunque, ma a New York, che conta 18,976,457abitanti, ebbene, dicevo, nessuno si chiede per quale strano caso del destino questo dannatissimo meteorite si schianta proprio dove l'Uomo Ragno sta pomiciando?
Fosse almeno bello il costume nero. No, è identico a quello vecchio, solo senza colore. Ma nessuno si ricorda che all'epoca del costume nero Peter lo trasformava a piacimento? E perchè nel film lo ripone piegato e stirato? E' organico! Non è cotone!
Mary Jane, la donna forte e risoluta del fumetto, qui è una ragazzina che fa scelte idiote. Non capisce neanche lei cosa stia facendo, un giorno è felice, l'altro è triste... e ci credo poi che Peter bacia le altre. Questa ogni volta lascia il ragazzo di turno senza che lui lo sappia.
L'uomo sabbia. Bello l'effetto. Sì ma poi? Questo personaggio lo vediamo all'inizio preoccupato per la figlia, poi si trasforma, fa qualche rapina e fine. Niente di niente. Era bella l'idea di legarlo sentimentalmente, ma bisogna anche svilupparle le belle idee.
Goblin. Botta in testa, cattivo. Botta in testa, buono. Acceso, spento. Divertente! Comunque un Goblin buono che sembra il Robin della situazione non è cosa da tutti i giorni. E per rimanere in tema DC, indovinate chi lo convince a votare la maschera da folletto al bene? Ma sì, il maggiordomo! Originale, vero?
Oh, dimenticavo... niente maschera da folletto, naturalmente, solo un esoscheletro super tecnologico. Già, molto in tema con Goblin...
Gwen, cara vecchia Gwen. La fidanzata storica, la ragazza acqua e sapone, la bella e intelligente fanciulla dell'ESU, colei di cui tutti ci siamo invaghiti da piccoli leggendo Spidey. Quanti di noi hanno storto il naso nelle recenti storie in cui si scopre che prima di morire fu stuprata da Norman? Quanti con finto buonismo hanno criticato quelle storie che tutto sommato non snaturano per nulla la povera Gwen? Vorrei vedere quegli stessi ben pensanti guardare questo film e rallegrarsi di una Gwen che è solo un'oca adolescente con la risata stupida e la testa vuota.
Venom. Dov'è la bava? Dov'è la voce inquietante? Dov'è l'alieno famelico che incute paura? Io vedo solo un pupazzo più piccolo persino del mingherlino Tobey Maguire che non fa. assolutamente. nulla.
Nota per Sam Raimi. Eddie Brock è un culturista. Questo, no.
E infine Peter Parker. Ancora, e inesorabilmente, in questo film come negli altri è un perfetto idiota.
Se qualcuno ancora pensa che Stephen King sia un mero scrittore di best sellers, o se, ancora peggio, lo liquida con un sufficiente "ma sì, scrive horror...", bene! Si legga It e poi ne riparliamo!
It è stato il primo libro che ho letto di questo autore, e da allora ho praticamente divorato tutti gli altri, avventurandomi in un vero e proprio universo, un intrico di storie, luoghi, situazioni e personaggi che si intersecano tra un romanzo e l'altro. Non sarà dunque raro ritrovare Derry, la cittadina perseguitata dal malvagio pagliaccio, nel viaggio attraverso l'America del protagonsita di qualche altra storia, e naturalmente al bordo della strada gli sembrerà per un momento di scorgere una strana figura vestita di rosso e con la faccia dipinta!
Tutte le storie hanno poi un filo conduttore, spesso solo accennato, a volte fa da sfondo, altre è centrale: la Torre Nera... ma questa, come diceva il buon Arnold in Conan, è un'altra storia...
Derry. Cittadina calma e tranquilla dove i bambini giocano, si divertono, esplorano i posti bui come i famigerati Barren, una radura piena di rovi e scarichi fognari. Una cittadina semplice, con biblioteca, cisterna idrica, scuola elementare, quartiere povero e una cava. Una cittadina dove ogni 27 anni succede qualcosa di tragico, come lo scoppio di una fabbrica o incendi dolosi da parte del KKK, o l'esplosione di una fabbrica durante una caccia al tesoro, con successiva morte di centinaia di bambini. E nel '58 7 ragazzini di 11 anni scoprono qualcosa, un mistero che si cela nelle fogne della città, un malvagio mostro dalle sembianze di pagliaccio che può assumere l'aspetto delle paure più viscerali di ogni persona. Per la prima volta, dunque, questo gruppo di amici, che si fa chiamare il Club dei Perdenti, affronta la creatura... per poi dimenticarsene.
Certo, 27 anni dopo l'incubo ritorna, e anche il Club, questa volta per lo scontro finale.
La storia si divide tra i due periodi di tempo, tramite il racconto di ogni personaggio che tornando nella città natia inizia a ricordare pezzi di storia staccati tra loro, ma collaborando e unendo ogni ricordo il puzzle si crea sotto gli occhi del lettore che attraverso le 1000 e passa pagine riesce ad addentrarsi nella storia e a farla sua.
I personaggi sembrano vivi, le parti del romanzo strettamente horror sono frammezzate da scene di vita quotidiana così magistralmente narrate che quasi si respira l'aria dell'estate del '58.
Io personalmente ho letto quasi metà libro in un viaggio dalla Liguria a Milano, alla luce soffusa della cabina di un treno che ha ritardato fino a mezzanotte... l'atmosfera giusta!
Ormai la storia è conosciuta dai più grazie al film, ma come ogni trasposizione, questo non rende la profondità delle situazioni e la caratterizzazione di ogni personaggio, non ultimo Pennywise il clown.