< Elderion*

Elderion*

Le menti ragionevoli non vacillano nel sospetto di soffrire morte e infamia per ciò che è retto
Collegamento al profilo
Licenza ©©

Ultimi commenti:

Shelidon in Star Trek
Shelidon in Marvel e Disney
Atom Feed RSS Feed

Contatore:

*loading* visitatori fino ad oggi
venerdì, 18 luglio 2008

Mercanti di Liquore

Ieri sera per la prima volta ho avuto il piacere di ascoltare dal vivo i Mercanti di Liquore.
Sono rimasto davvero molto sorpreso da questo gruppo e piacevolmente colpito dalla loro bravura, nonchè dalla bellezza dei testi.
Prima del concerto avevo ascoltato molto sommariamente i cd che Silvia, speranzosa, mi aveva prestato nel tentativo di "indottrinarmi". Il tentativo è stato un fiasco: "Sputi" mi ha decisamente lasciato perplesso e Silvia ha ammesso di aver sbagliato a farmi ascoltare per primo questo cd. La situazione è migliorata con "Live in Dada", ma che ascoltato in sottofondo mentre facevo altro non mi ha entusiasmato come avrebbe dovuto. Colpa mia!
Dunque ieri sera, ad Osnago, sono arrivato con poche aspettative, con l'idea di accompagnare Silvia ad un concerto che sapevo per lei molto importante. E invece mi sono divertito, entusiasmato, emozionato ed esaltato!

I Mercanti di Liquore devono molto a De Andrè: testi impegnati, versi di vera e propria poesia, le ballate coinvolgenti. Ma non sono di certo una semplice imitazione del cantante genovese. Lo stile dei Mercanti riesce a rimanere personale e vivace, e la continua evoluzione della ritmica e delle tematiche è dovuta anche alla lunga collaborazione con quel genio di Paolini. Storie messe in musica di persone umili e semplici diventano qualcosa di più, un esempio, un significato più grande da interpretare. La dolcezza dell'ingenuità dei personaggi desciritti si intreccia ai temi cardine del dopoguerra italiano, lasciando anche spazio a pezzi di delicata ironia, puro divertimento o satira sottile.

Se a tutto questo si aggiunge una perfetta sintonia tra i tre componenti del gruppo, si ottiene un concerto con i fiocchi. Il cantante, Lorenzo Monguzzi, abbina ad una voce potente e mai stanca (anche dopo quasi due ore di concerto) una presenza scenica non da poco, grazie ad una mimica coinvolgente e ad un'espressività affascinante. Il chitarrista\bassista Simone Spreafico è bravissimo, discreto negli accompagnamenti e sconvolgente negli assoli. Piero Mucilli alla fisarmonica è "quel qualcosa in più", non cade mai nel clichè del giocondo suonatore di fisarmonica da sagra di paese ma anzi ricava dallo strumento un suono molto delicato e d'atmosfera.

Anche il pubblico era fantastico! Appassionati, coinvolti, felici, conoscevano tutte le canzoni a memoria e le cantavano a squarciagola, merito anche di Lorenzo che con la sua simpatia ha fatto saltellare, ballare e, quando sapevo le parole, cantare persino me!

Grazie, Silvia, per avermi fatto conoscere questo gruppo, per avermi portato a questo concerto, per esserti lasciata trasportare dalla musica senza vergogna e per costringermi ogni volta a cambiare idea sui miei fin troppi pregiudizi (vedasi Harry Potter!).

Da ricordare:
Silvia che balla
"Sono apparso alla Madonna"
Eh...Oh...ahahahAH
Soldatino canta canta
La birra buonissima
Il libro comprato
Il cartellone staccato e portato di corsa a casa!

Se non c'è più la luna a farci compagnia e il cielo ha il colore della dissenteria
ti scrivo una poesia che ferma il dolore, ti proteggerà da brutte parole

Ci vogliono tristi per farci contenti, ci fanno sognare i loro diamanti
ci vogliono fermi per prendere la mira, noi diventeremo una giostra che gira

El pueblo entiende la poesia ( altrochè! altrochè! )
El pueblo entiende la poesia ( se ce n'è! se ce n'è! )
El pueblo entiende la poesia ( altrochè! altrochè! )
El pueblo entiende la poesia ( sempre che ce ne sia! )

Se non c'è più bisogno dei pazzi e dei briganti e pochi sono i belli e i brutti sono tanti
ti scrivo una poesia che apre la porta, ti segnalerò i fiori di carta

Ci vogliono lenti per correre avanti, ci fanno ascoltare i loro cantanti
ci vogliono fermi per prendere la mira, noi diventeremo una giostra che gira

El pueblo entiende la poesia ( altrochè! altrochè! )
El pueblo entiende la poesia ( se ce n'è! se ce n'è! )
El pueblo entiende la poesia ( altrochè! altrochè! )
El pueblo entiende la poesia ( sempre che ce ne sia! )

El pueblo entiende la poesia, el pueblo entiende la poesia...

- Elderion così ha scritto -io me medesimo, musica mezzanima, coltivare cultura
- in data 21:47 -
- Permalink -
- commenti (4) -
giovedì, 10 luglio 2008

E venne il giorno

Io me lo immagino Shyamalan a letto con la moglie, con un taccuino in grembo.

-Cara, ho avuto l'idea per un film bellissimo, stupefacente, hai presente quello con i fantasmi che ho fatto un po' di tempo fa? Di più!
-Eh, dai, racconta
-Allora, siamo in america, no? New York, hai presente? Ecco, immagina Central Park... tutti quegli alberi... poi immagina tutte le persone che si suicidano a Central Park, ci sei? Perfetto, poi tutti scappano, logicamente, perchè pensano che ci siano i terroristi, ma invece succede anche a Boston, ti rendi conto? Sempre nel parco! Poi dappertutto, tutti si suicidano, cioè te li immagini? Gente che fa cose pazzeeeesche! Ecco, poi c'è questo professore, con la moglie che lo tradisce, no non sei te, e hanno una bambina con loro e scappano scappano scappano e poi si salvano! E' bellissimo no?!
-Ma perchè la gente si suicida?
-Ah... ehm... e poi c'è questa vecchia pazza...
-Ho capito Shymmiottino mio, ma perchè?
-...e poi le api...
-Va be, io torno a dormire. Domani ricordati di innaffiare le piante...

Allora.
Abbiamo questa "epidemia", tutti si suicidano ma prima camminano all'indietro (e c'è gente che si impressiona tantissimo a vedere persone che camminano all'indietro...) e tu dici: ma certo, la chiave è che tornano indietro, ripetono le stesse frasi, camminano all'indietro... ci sarà un motivo! No, non c'è, anche perchè poi nel resto del film non succede più, alcuni non camminano all'indietro, altri sì, insomma, un casino.
Poi ti viene da pensare che alcuni sono immuni perchè non tutti si suicidano, anzi, c'è gente che rimane a fianco dei suicidi senza accusare sintomi dell'"epidemia". Eh no, no, poi si scopre che è una tossina che colpisce tutti, anche se all'inizio del film era diverso.
Poi c'è questa strana cosa della scena in cui compare per la prima volta il protagonista, un professore: la didascalia dice "Università della Pennsylvania", ma poi gli studenti hanno 15 anni e  il posto è chiaramente un liceo.
Ecco, nel liceo il protagonista parla della scomparsa di migliaia di api, che non hanno lasciato traccia e che sono come sparite. Interessante, potrebbe essere un indizio. A volte Shyamalan inquadra il cielo e si vedono in lontananza come degli sciami, a volte si sente un lieve ronzio. Eh, però poi se ne dimentica! Non si parla più di api, niente, scomparse, fine, stop!
Sempre nel Liceo\Università i professori vengono radunati dal preside, che li informa che hanno il compito di capire cosa è successo. Domanda 1: perchè li raduna nel teatro della scuola al posto che nella sala professori? Domanda 2: perchè dei professori di liceo della Pennsylvania dovrebbero indagare su una catastrofe avvenuta a New York qualche minuto prima? Domanda 3: che senso ha la scena se poi nessuno indaga più?
A questo punto tutti scappano, l'epidemia si diffonde e, in un paese di scienziati e ricercatori, l'unico che capisce che la causa sono le piante è un agricoltore mezzo pazzo di un paesino sperduto. E le sue teorie sono basate palesemente da libri di giardinaggio ("parla con le tue piante da giardino") e documentari vari. Inoltre questo bellissimo uomo, in fuga, con il rischio di morire di una morte orrenda si ferma a casa per preparare degli hot dogs! "Gli hot dogs sono sottovalutati, hanno una forma buffa e sono buoni! Vi piacciono gli hot dogs?" "No!"... ecco, questo è stato il dialogo più sensato del film.
Tutta la storia del padre della bambina che se ne va, cerca la moglie, si suicida la lascio perdere, non serve a nulla.
C'è una ragazza che prima di suicidarsi esclama "ragiono per calcoli, ragiono per calcoli", frase che sembra allacciarsi alla scena precedente in cui, prima che il padre di cui sopra si suicidi, questo esorta una ragazza spaventata a fare dei calcoli tramite un indovinello. Ecco... non c'entra nulla neanche questo!
La matassa sembra districarsi quando il protagonista capisce che la "tossina" agisce solo su grandi gruppi di persone, quindi meglio stare in pochi. Peccato che si sbagliava! Anche perchè, a ben pensarci, una neurotossina che vedendo poca gente decide di passare la serata in un posto più affollato è abbastanza insolita. A meno che la neurotossina fosse la Particella di Sodio straincazzata!
C'è la vecchia pazza che aiuta la neurotossina ad entrare in casa prendendo a testate le finestre.
C'è la casa diroccata che ha la solita cantina alla The Signs.
C'è un anello che cambia colore secondo l'umore, che sembra essere centrale nell'intreccio ma poi non serve a niente. Ah, nota per Shyamalan: io uno di quegli anelli ce l'ho, costa 2 euro e sì, te lo vendono con la legenda dei colori, ogni colore equivale ad un umore ecc, ma guarda che cambiano colore con la temperatura, eh! Non ci avrai mica creduto!?

Facendo il punto degli indizi: la gente cammina all'indietro, le api sono scomparse, certe persone si suicidano altre no, gruppi grandi di persone sono più a rischio, gli alberi si possono difendere con neurotossine, la vecchia risponde ad un ordine silenzioso di rompere le finestre, l'anello cambia colore, l'epidemia è circoscritta al nord-est america, i calcoli, il vento e chi più ne ha più ne metta...

...arriva la fine del film, tre mesi dopo, telegiornale, parla l'espertone: "Eh, non lo sappiamo mica cosa è successo!"

Comunque non era di sicuro una neurotossina, o meglio, forse Shyamalan voleva che fosse una neurotossina, ma, da non esperto di chimica, fisica e biologia penso di non sbagliarmi se dico che a 50 metri di distanza la tossina ti becca lo stesso (scena del binocolo e del tagliaerbe), non ti da ordini di sorta, non decide chi colpire e soprattutto non si esaurisce in 24 ore.

Scritto, diretto e prodotto da M. Night Shyamalan. Perchè i produttori dopo aver letto il soggetto avranno tutti risposto unanimamente: "Mah"