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Le menti ragionevoli non vacillano nel sospetto di soffrire morte e infamia per ciò che è retto
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venerdì, 20 luglio 2007

Cara, vecchia Trenitalia!

Ha inizio la saga, ha inizio la leggenda.
Questa è la storia di due ragazzi e un viaggio.
Questa è la mia storia, e ve la narrerò così come si presenta alla mia mente...

...male, molto male!

La premessa è: io e la mia ragazza venerdì prossimo partiremo per la Puglia, dove staremo tre settimane per poi dirigerci direttamente in Trentino, dove ne trascorreranno altre due.
Ci andremo in treno.
Tralasciamo il problema dei bagagli, perchè c'è ben altro di cui preoccuparsi. E cioè:

-mia madre
-mia sorella
-mia nonna
-il cane

Mia madre è l'eterna indecisa, è per colpa sua che ci siamo ridotti a prenotare i posti pochi giorni prima della partenza. Mia sorella è scontrosa e crea problemi alla mia povera Silvia... praticamente non la vuole... ma lei la conquisterà! Mia nonna è viziata e non vuole viaggiare di notte seduta, vuole la cuccetta. Il cane... è un cane, e questo basta!

Come si dovrebbe svolgere il viaggio (teoricamente):

partenza da Milano venerdì 27, arrivo a Lecce sabato 28
                                                                         

partenza da Lecce venerdì 17 (urgh), arrivo (madre, nonna, sorella, cane) a Milano sabato 18
                                                                   arrivo (Silvia, io) a Bolzano sabato 18

Disposizioni: io, Silvia, madre, cane seduti
                         nonna, sorella in cuccetta

Al mio ritorno avrete la cronaca di quest'epopea, ma dubito che sarà estenuante come la prenotazione.

Mi spiego.

Memore di un fatto accaduto alla mia professoressa di inglese, la quale, dopo aver pagato con carta di credito sul sito di Trenitalia, si è trovata 5000 euro accreditati sul suo conto con viaggi da e verso posti che spaziano da Roma a Vergate sul Membro, preferisco prenotare i posti e poi pagare in contanti in uno dei vari modi messi a disposizione dal sito. Dunque mi accingo a prenotare posti a sedere e cuccette, e tutto va per il verso giusto.
Il giorno dopo, per prendere fisicamente i biglietti, mi reco nell'esercizio più comodo che mi indica il sito: la ricevitoria Sisal di Cesano Maderno, il mio paese. Illuso. Il vecchissimo giornalaio, perchè il ricevitore Sisal è un giornalaio, mi guarda con aria spenta come a dire "treno? Cosa sarebbe?".
Provo tutte le ricevitorie Sisal nel raggio di 50 km (saranno stati meno, ma il caldo me li ha fatti sentire tutti e anche di più) e a fine mattinata ho la sensazione di essere caduto in un buco temporale e di essere capitato in un'epoca ante-treno. Mi giro intorno alla ricerca di Benigni e Troisi, perchè ormai non mi restava che piangere (e non avevo neanche i 3 fiorini), ma non trovai neanche loro. Saranno impiegati Sisal.
Sconfortato mi faccio i km che mi separano da Seregno, fiondandomi in stazione. Vedo un treno e tiro il fiato, sono ancora nel 2007.
Qui riesco a confermare due dei 4 biglietti che mi servono: l'andata per 5 persone da Milano a Lecce e il ritorno per 2 da Lecce a Bolzano. Gli altri due biglietti è impossibile comprarli, dato che il codice che ho portato in stazione sembra sbagliato.
Niente paura, torno a casa, stampo l'e-mail che mi hanno mandato a conferma, con su il codice esatto e torno nel pomeriggio.
Visto che il bigliettaio di Seregno sembrava addormentato e che davo a lui la colpa di aver sbagliato a digitare o leggere il codice (io non sbaglio mai, si sa), provo la stazione di Desio.

Informazione per chi ne ha bisogno: la biglietteria di Desio chiude di pomeriggio. Ora lo so.

Ricorro a Seregno. Ridò i codici. Risono sbagliati.

Sull'e-mail: la prenotazione è avvenuta con successo.
Dal vivo: non esiste nessuna prenotazione, mi spiace signore.

Così faccio l'unica cosa possibile: riprenoto dal vivo, pagando subito. Si può, miracolo!

-Ok, prenotiamo un posto singolo per mia mamma, sul treno delle 21.57 da Lecce a Milano

Il bigliettaio smanetta sul suo computer

-Mi spiace, signore, non ci sono treni a quell'ora
-No, scusi, io ho un altro biglietto per quello stesso treno, quello stesso giorno, controlli meglio

Il bigliettaio ricontrolla

-No, nessun treno
-Guardi, è il 924, controlli meglio
-Mi faccia vedere l'altro biglietto, perchè qui non c'è il treno che dice lei
-Ok, ecco qui, ora che ha visto, per favore, mi dica tutti gli orari che ha sul computer, perchè a me sembra impossibile che non ci sia, magari le sta sfuggendo.
-Vabbeeeene. Allora, Milano - Lec..
-Lecce-Milano, vorrà dire
-AAAAAAAAAAAAAAAAH

-_-

Finalmente, prendo il biglietto per mia madre. Ora la parte più difficile: la cuccetta per mia nonna e mia sorella.

-Mi spiace, sono tutte prese.
-Ieri quando ho prenotato ce n'erano ancora
-Ma se ha prenotato allora perchè...
-Perchè il codice che mi avete dato non funziona, lo sa benissimo. Controlli meglio le cuccette, ieri c'erano
-Infatti l'ultima è stata presa ieri

E qui mi sorge il dubbio:

-Presa da chi?
-Non posso dirl..
-PRESA DA CHI?
-Ok, non si scaldi... il nome è ****** *******
-...
-Che c'è?
-Sono io
-Mi dia il codice allora
-NON FUNZIONA QUEL CODICE!
-E allora niente cuccetta.

Perfetto, mi sono fottuto il posto da solo.
Dico al bigliettaio che la cuccetta non era per me e che quindi devo prima chiedere conferma per comprare il posto in poltroncina per mia nonna.
Mi volto.
Chiamo, ricevo conferma.
Mi giro.

LA BIGLIETTERIA RIMARRA' CHIUSA DALLE ORE 15.05 ALLE ORE 15.35

Naturalmente, dopo aver aspettato sotto il caldo di questi giorni, dopo che le mie unghie hanno iniziato a liquefarsi, alle 15.35 la biglietteria ha riaperto, il bigliettaio era lo stesso ma ho dovuto ricominciare la trafila perchè il gentile signore non si ricordava più di me.

Non ci resta che piangere.
- Elderion così ha scritto -viaggi, io me medesimo, piccola galleria degli orrori
- in data 21:41 -
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giovedì, 19 luglio 2007

Harry Potter e l'Ordine della Fenice

Chi di voi mi conosce è ben abituato alla mia avversione verso questa serie di libri\film. Per mero pregiudizio non ho mai letto le pagine di Harry Potter, ma ho visto tutti i film. Non è cosa a cui sono molto avvezzo, di solito leggo prima di vedere, ma a questo proprio non riesco neanche ad avvicinarmi. Sarà orticaria, o campi magnetici strani.

Fatto sta che i film li ho visti, quindi, appassionati del maghetto, accettate il mio come un giudizio fuori dal coro.

Ebbene, sento da ogni parte quanto questo film sia nefando e brutto, quanto poco di Harry Potter ci sia ecc ecc. Forse è per questo che non mi è dispiaciuto!
Mi spiego meglio. Se devo fare un confronto con gli altri quattro, mi accorgo che rispetto al primo è meno infantile, rispetto al secondo è meno campato per aria, rispetto al terzo è meno noioso e rispetto al quarto è più comprensibile.
Guardando il primo film ho avuto la stessa identica reazione di quando, quel fatidico sabato a Desio, la bibliotecaria, rispondendo alla mia richiesta di un libro che fosse minimamente paragonabile al Signore degli Anelli, mi consigliò un tomo di una manciata di pagine con in copertina un odioso bimbo occhialuto che riportava una quantità esagerata di clichè sulla magia.
Guardando il secondo ho visto un basilisco a forma di murena, un albero che è la copia dell'Old Man Willow tolkieniano, un ragno che è la copia di Shelob e che porta il nome storpiato del re Aragorn, e altre banalità simili.
Il terzo rimane il peggiore, dato che il primo tempo non si capisce niente se non sai la storia e il secondo tempo è una ripetizione del primo vista da un'altro punto di vista. Insomma, mi sono addormentato.
Il quarto è un'incongruenza di scene tagliate, personaggi che cicciano fuori dappertutto e dialoghi incomprensibili.

Questo quinto film è... normale. Si capisce, ci sono belle idee come l'Ordine della Fenice (che mi aggrada non poco) e qualche intrigo da risolvere in più. Mi riferisco alla profezia, che ha solleticato la mia immaginazione. Inoltre è dallo scorso film che ammiro l'attore che interpreta Lord Sochenonsidevedire Voldemort ("sta cercando qualcosa che non aveva l'ultima volta che l'hai incontrato" "un'arma?" "no, il naso"), Ralph Fiennes. Naturalmente Harry Potter è sempre più stupido, naturalmente sempre più inutile, naturalmente sempre più antipatico. L'attore invece è sempre più preso di sè.
Non mi è piaciuta la fotografia, che non aveva niente di speciale.
Certo, anche questo film pecca della convinzione del regista che ormai Harry Potter sia il verbo diffuso per tutto il mondo e che quindi sia impensabile che la gente non conosca la storia, quindi omette molti particolari che mi sono dovuto far spiegare dalla mia ragazza, e lascia scene inutili e personaggi inutilizzati, tipo lo sgorbio borbottante.
Colonna sonora? Mah, direi inesistente e molto poco incisiva.

E' tutto direi. Voglia di vedere il sesto non me ne ha lasciata, di leggere i libri neppure, ma almeno uscito dalla sala non ho sentito il bisogno di un film di Clive Barker per sciacquarmi la bocca... ehm, gli occhi.

Oh, già, una cosa che vorrei chiedere a voi appassionati. Ma questo Harry Potter, a settembre, come fa ad avere tutta questa voglia di tornare a scuola? E' matematico che a giugno sarà in fin di vita, per lui varcare quella soglia è una condanna!
- Elderion così ha scritto -storie su pellicola, storie di carta
- in data 16:58 -
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