Ha inizio la saga, ha inizio la leggenda.
Questa è la storia di due ragazzi e un viaggio.
Questa è la mia storia, e ve la narrerò così come si presenta alla mia mente...
...male, molto male!
La premessa è: io e
la mia ragazza venerdì prossimo partiremo per la Puglia, dove staremo tre settimane per poi dirigerci direttamente in Trentino, dove ne trascorreranno altre due.
Ci andremo in treno.
Tralasciamo il problema dei bagagli, perchè c'è ben altro di cui preoccuparsi. E cioè:
-mia madre
-mia sorella
-mia nonna
-il cane
Mia madre è l'eterna indecisa, è per colpa sua che ci siamo ridotti a prenotare i posti pochi giorni prima della partenza. Mia sorella è scontrosa e crea problemi alla mia povera Silvia... praticamente non la vuole... ma lei la conquisterà! Mia nonna è viziata e non vuole viaggiare di notte seduta, vuole la cuccetta. Il cane... è un cane, e questo basta!
Come si dovrebbe svolgere il viaggio (teoricamente):
partenza da Milano venerdì 27, arrivo a Lecce sabato 28
partenza da Lecce venerdì 17 (urgh), arrivo (madre, nonna, sorella, cane) a Milano sabato 18
arrivo (Silvia, io) a Bolzano sabato 18
Disposizioni: io, Silvia, madre, cane seduti
nonna, sorella in cuccetta
Al mio ritorno avrete la cronaca di quest'epopea, ma dubito che sarà estenuante come la prenotazione.
Mi spiego.
Memore di un fatto accaduto alla mia professoressa di inglese, la quale, dopo aver pagato con carta di credito sul sito di Trenitalia, si è trovata 5000 euro accreditati sul suo conto con viaggi da e verso posti che spaziano da Roma a Vergate sul Membro, preferisco prenotare i posti e poi pagare in contanti in uno dei vari modi messi a disposizione dal sito. Dunque mi accingo a prenotare posti a sedere e cuccette, e tutto va per il verso giusto.
Il giorno dopo, per prendere fisicamente i biglietti, mi reco nell'esercizio più comodo che mi indica il sito: la ricevitoria Sisal di Cesano Maderno, il mio paese. Illuso. Il vecchissimo giornalaio, perchè il ricevitore Sisal è un giornalaio, mi guarda con aria spenta come a dire "treno? Cosa sarebbe?".
Provo tutte le ricevitorie Sisal nel raggio di 50 km (saranno stati meno, ma il caldo me li ha fatti sentire tutti e anche di più) e a fine mattinata ho la sensazione di essere caduto in un buco temporale e di essere capitato in un'epoca ante-treno. Mi giro intorno alla ricerca di Benigni e Troisi, perchè ormai non mi restava che piangere (e non avevo neanche i 3 fiorini), ma non trovai neanche loro. Saranno impiegati Sisal.
Sconfortato mi faccio i km che mi separano da Seregno, fiondandomi in stazione. Vedo un treno e tiro il fiato, sono ancora nel 2007.
Qui riesco a confermare due dei 4 biglietti che mi servono: l'andata per 5 persone da Milano a Lecce e il ritorno per 2 da Lecce a Bolzano. Gli altri due biglietti è impossibile comprarli, dato che il codice che ho portato in stazione sembra sbagliato.
Niente paura, torno a casa, stampo l'e-mail che mi hanno mandato a conferma, con su il codice esatto e torno nel pomeriggio.
Visto che il bigliettaio di Seregno sembrava addormentato e che davo a lui la colpa di aver sbagliato a digitare o leggere il codice (io non sbaglio mai, si sa), provo la stazione di Desio.
Informazione per chi ne ha bisogno: la biglietteria di Desio chiude di pomeriggio. Ora lo so.
Ricorro a Seregno. Ridò i codici. Risono sbagliati.
Sull'e-mail: la prenotazione è avvenuta con successo.
Dal vivo: non esiste nessuna prenotazione, mi spiace signore.
Così faccio l'unica cosa possibile: riprenoto dal vivo, pagando subito. Si può, miracolo!
-Ok, prenotiamo un posto singolo per mia mamma, sul treno delle 21.57 da Lecce a Milano
Il bigliettaio smanetta sul suo computer
-Mi spiace, signore, non ci sono treni a quell'ora
-No, scusi, io ho un altro biglietto per quello stesso treno, quello stesso giorno, controlli meglio
Il bigliettaio ricontrolla
-No, nessun treno
-Guardi, è il 924, controlli meglio
-Mi faccia vedere l'altro biglietto, perchè qui non c'è il treno che dice lei
-Ok, ecco qui, ora che ha visto, per favore, mi dica tutti gli orari che ha sul computer, perchè a me sembra impossibile che non ci sia, magari le sta sfuggendo.
-Vabbeeeene. Allora, Milano - Lec..
-Lecce-Milano, vorrà dire
-AAAAAAAAAAAAAAAAH
-_-
Finalmente, prendo il biglietto per mia madre. Ora la parte più difficile: la cuccetta per mia nonna e mia sorella.
-Mi spiace, sono tutte prese.
-Ieri quando ho prenotato ce n'erano ancora
-Ma se ha prenotato allora perchè...
-Perchè il codice che mi avete dato non funziona, lo sa benissimo. Controlli meglio le cuccette, ieri c'erano
-Infatti l'ultima è stata presa ieri
E qui mi sorge il dubbio:
-Presa da chi?
-Non posso dirl..
-PRESA DA CHI?
-Ok, non si scaldi... il nome è ****** *******
-...
-Che c'è?
-Sono io
-Mi dia il codice allora
-NON FUNZIONA QUEL CODICE!
-E allora niente cuccetta.
Perfetto, mi sono fottuto il posto da solo.
Dico al bigliettaio che la cuccetta non era per me e che quindi devo prima chiedere conferma per comprare il posto in poltroncina per mia nonna.
Mi volto.
Chiamo, ricevo conferma.
Mi giro.
LA BIGLIETTERIA RIMARRA' CHIUSA DALLE ORE 15.05 ALLE ORE 15.35
Naturalmente, dopo aver aspettato sotto il caldo di questi giorni, dopo che le mie unghie hanno iniziato a liquefarsi, alle 15.35 la biglietteria ha riaperto, il bigliettaio era lo stesso ma ho dovuto ricominciare la trafila perchè il gentile signore non si ricordava più di me.
Non ci resta che piangere.