Il Collettivo (terza parte)
Devo ammettere che se gli scorsi capitoli di questa storia mi avevano incuriosito, ma proseguendo nelle vicende ho perso interesse. Sarà forse perchè non succede nulla!
Storia monotona dunque, quella di Bendis, non aiutata da disegni che alternano vignette passabili a veri e propri pugni negli occhi. Il tutto peggiorato da una struttura delle pagine caotica, caratterizzate da fitti baloon, riquadri piccolissimi e colori fin troppo accesi.
Cosa succede di importante in questa storia? Ricompare la pupilla di Nick Fury, Daisy Johnson (Guerra Segreta), scopriamo che la Visione è vivo (altro delirio post-House of M? Non se ne può più!), a Carol Danvers (Ms. Marvel) tornano i poteri cosmici - e chi la ferma più - di Binary e infine ci viene dato un indizio sulla sorte di tutti quei poteri mutanti che sono spariti dopo House of M.
Altro elemento degno di nota è che Sentry, come al solito, entra in gioco e non combina nulla! L'unica cosa che è riuscito a fare è stato uccidere Carnage. Morte indegna per uno tra i più bei personaggi della storia della Marvel... meritava più di una vignetta!
Tra i mutanti che appaiono nell'elenco che fornisce Visione ne appaiono molti, ma ora sappiamo perchè questo Collettivo è così forte. Ci sono infatti nomi che mettono i brividi, che solo a pronunciarli tremano anche tutti i cloni di Peter Parker: Blob è uno, El aguila l'altro. Non conosco invece, ma saranno di sicuro terribili, Postman e Longneck.
La Covata (parte due)
Storia in cui si fronteggiano due razze aliene, la Covata e uno strano essere chiamato Cru. Tra i loro bisticci si intromette Carol Danvers, e ci rischia la pelle. La Covata è così, Cru è così.
Mmmm... razze aliene in lotta, umani in mezzo... mi ricorda qualcosa...
Anteprima Civil War
Bei disegni. Bei colori.
La storia... è quello che ha predetto Stark alla fine degli Illuminati. Strano.
Note
-Peter Parker NON è attratto da Tony Stark.
-Tony Stark ci prova spudoratamente con Peter.
-Il nuovo costume dell'Uomo Ragno fa schifo, Quesada non dovrebbe vantarsi di averlo ideato. Primo perchè non c'è niente di cui vantarsi, secondo perchè non è vero che l'ha ideato lui!
Vero e proprio preludio di Civil War, questa storia vede riassunti i punti salienti dell'evento Marvel primaverile dalle parole di Iron Man.
Brian Michael Bendis ci porta indietro nel tempo, alla fine della guerra Kree-Skrull, e anche grazie ai bellissimi disegni di Alex Maleev ci sembra di rivivere quelle appassionanti storie degli anni '70 firmate dal grande Roy Thomas.
La storia inizia nello stato africano del Wakanda, dove Tony Stark, ospitato dal re T'Challa (Pantera Nera) ha convocato le figure più di spicco tra i supereroi: Il signore delle arti mistiche Stephen Strange, Charles Xavier, fondatore del supergruppo X-Men nonchè il più grande telepate del mondo, il capo dei Fantastici Quattro Reed Richards (Mr. Fantastic), il re degli Inumani Freccia Nera e il principe di Atlantide Namor.
La proposta di Stark è quella di unire le informazioni in possesso dei vari supergruppi per dare vita ad una commissione che difenda la Terra da possibili attacchi. Buone intenzioni ma troppo entusiasmo, e Namor interviene con frasi taglienti per ridimensionare l'arroganza di Tony (non ricordavo quanto fosse brutta la vecchia armatura!). L'uomo di latta riceve una dura batosta nel veder criticata la sua idea da tutti: probabilmente già pregustava i complimenti... . Alla fine comunque la proposta passa con il voto di tutti i presenti meno Pantera Nera, l'unico che ragiona ancora.
La storia continua con il secondo raduno degli Illuminati, che questa volta dovranno prendere una decisione importante e moralmente difficile: esiliare nello spazio Bruce Banner, Hulk. Al solito è Stark a proporre la decisione sbagliata ed è sempre Namor ad opporvisi. Incredibilmente tutto il resto del gruppo è d'accordo e accolgono l'idea con una freddezza incredibile. Richards sembra quasi ansioso di lanciare un suo amico in un destino di sofferenza e solitudine. La tensione tra il gruppo e Namor aumenta e sfocia in un bellissimo scontro tra il Sub-mariner e Iron Man. Questa scena merita una menzione speciale per bellezza visiva e pathos.
Infine si arriva ai giorni nostri, alle soglie di Civil War. Iron Man ha previsto già tutto, il che risulta un po' sospetto (scusa della mente futurista regge poco...) e propone di accettare la legge sulla registrazione di tutti i supereroi, che si dovranno smascherare e dovranno cooperare con le forze di polizia. La proposta risulta da subito una evidente manovra politica e l'atteggiamento mesto del supereroe è quanto di più falso possa esistere! La reazione è scontata: finalmente tutti si ricordano di essere persone intelligenti e lasciano Stark da solo con la sua propostuncola. Tutti tranne Reed Richards, che una persona intelligente non lo è mai stato!